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Sapore di mare. A tavola prima di Natale

Sapore di mare. A tavola prima di Natale

Progetto senza titolo 13Cosa si mette in tavola, in Italia, nei giorni che precedono il Natale?

L’Italia è composta da così tante regioni, ognuna con le sue tradizioni delle feste natalizie,
che non è semplice parlare in maniera unanime delle ricette tipiche dei giorni festivi.
Però ci sono degli ingredienti che mettono tutti d’accordo.
Come le acciughe: un must nei giorni che precedono i ricchi e calorici pranzi natalizi.

Se a Natale si preferiscono carni importanti, lasagna, pesci costosi, caviale, astice e aragoste,
il giorno della vigilia si prediligono verdure e pesci leggeri e poco costosi.
Ecco perché prima di Natale le acciughe sono le regine di ricette poco elaborate, ma
squisite: hanno un costo contenuto e oltretutto sono ricche di acidi grassi
Omega 3, di calcio, fosforo, vitamina D e molti altri nutrienti essenziali.
Vediamo qualche idee per assaporarle al meglio, ma prima qualche precisazione per distinguere le acciughe dai suoi simili.

Sardine, alici o acciughe?

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Stiamo parlando dello stesso pesce? La confusione in materia è
tanta e l’errore è sempre dietro l’angolo: sono in molti a confonderle a causa della loro
somiglianza chiamandole tutte nello stesso modo. Ma cerchiamo di capirci qualcosa di più.
Innanzitutto bisogna cominciare col dire che le alici e le acciughe sono lo stesso pesce.
Hanno modalità di lavorazione e conservazione molto simili ma non identiche: le alici dopo
essere state pescate vengono sfilettate e messe sott’olio (extravergine di oliva o di semi di
girasole), mentre le acciughe sono conservate intere sotto sale. Fanno parte della stessa
famiglia delle Engraulidae, ma vengono distinte in base al loro ciclo biologico: sono chiamate
alici i pesci più piccoli e giovani, acciughe i pesci di dimensioni più grandi.

Vediamo ora qual è la differenza tra alici (o acciughe) e sardine

Le alici hanno un corpo molto piccolo e affusolato, raramente superano i 20 cm, e hanno splendide sfumature argentee o
dorate delle squame. Le sardine invece (appartenenti alla famiglia delle Clupeidae) sono più
tozze, con sfumature rossastre, e possono arrivare fino a 25 cm di lunghezza. Ma la grande differenza sta tutta nella bocca:
la sardina ha la mascella inferiore più grossa di quella superiore, mentre l’acciuga ha la parte superiore della mascella
molto più grande e a punta.

Punti in comune: ciò che accomuna alici e sardine è il sapore, forte e intenso, il modo di
cucinarle (fritte, al forno, impanate), ma soprattutto il fatto di appartenere alla grande
famiglia del Pesce Azzurro, con tutte le caratteristiche nutrizionali di cui è portatore. Un
altro punto in comune è dunque tutto geografico: entrambi i pesci nascono e vivono nel Mar Mediterraneo
e per quanto riguarda l’Italia è il Mar Adriatico quello in cui pescarne di più.

Filetti di Acciughe Amati

Su Tasto vi proponiamo le Acciughe di Amati, produttore italiano che dal 1904 raccoglie ciò che di buono e gustoso offre il mare, preparandolo e offrendolo al consumatore con cura e passione.
Tra le sue specialità in vendita, troviamo in
vasetti di vetro i filetti di acciughe (disponibili sia in olio, olio evo oppure di semi di girasole)
e in vari formati e pesi. Tra le chicche anche filetti di acciughe bio del Mare Adriatico e la pasta di acciughe in tubetto.

Ma come guastare questo splendido pesce? Sui crostini caldi di pane e una spennellata di
burro per l’aperitivo oppure con gli spaghetti per un primo piatto dagli effetti speciali. Ecco
una ricetta facilissima, buonissima, perfetta durante le feste di Natale e anche per tutto
l’anno.

Ricetta Spaghetti con le Acciughe

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Ingredienti per 4 Persone:

320 gr di spaghetti (o linguine)
Capperi sotto sale
Olive nere leccine
2 spicchi di aglio
2 vasetti di acciughe sott’olio
Pangrattato

Procedimento

Portare a bollore una capiente pentola per la cottura della pasta (attenzione, non aggiungere il sale in
cottura perché le acciughe e i capperi sono già molto salati).
In una padella sciogliere a fuoco lento con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva
le acciughe scolate dall’olio di conservazione con i due spicchi di aglio sbucciati, le olive e i
capperi sciacquati dal loro sale.
Quando si forma una cremina e le acciughe saranno completamente sciolte, spegnere il fuoco e conservare.
In un’altra padella mettete il pangrattato con un cucchiaino di olio evo per farlo ben tostare.
Quando gli spaghetti saranno cotti, scolateli e metteteli nella padella con la salsa di acciughe
che avrete leggermente fatto riscaldare; aggiungete un pizzico di acqua di cottura per
mantecare gli spaghetti alla cremina. Una volta ben mescolato il tutto, aggiungete il
pangrattato croccante e servite i vostri spaghetti fumanti.
Se avete del basilico profumato, qualche fogliolina nel piatto non gusta.
La ricetta è facilissima e buonissima.
Buon appetito!

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