TORRONE, morbido o croccante, dolce al primo morso

TORRONE, morbido o croccante, dolce al primo morso

Delizia di Torrone: una sinfonia di dolcezza e tradizione

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Un incontro morbido e suadente tra mandorle, miele, un fiume di zucchero, ostie e albumi. Più, ogni tanto, l’incursione di un tocco di cioccolato.
Gli ingredienti sono semplici, ma devono essere buonissimi, freschi, impeccabili perché il risultato sia perfetto ed estremamente goloso.
A volte duro al morso, a volte tenerissimo, il protagonista in questione è sempre il Torrone, uno dei dolci più antichi al mondo.
Per scoprire le sue origini dobbiamo staccare un biglietto per i paesi del Medio Oriente, dove l’uso del miele e dello zucchero
insieme rappresentano un metodo di conservazione ottimale con le alte temperature.
Di lì, con i commerci marittimi e le navi adibite al trasporto delle merci, il torrone è arrivato nel Mediterraneo, in Spagna prima e poi in particolare in Sicilia,
per poi risalire lungo lo Stivale e radicandosi, con ricette leggermente diverse, in moltissime regioni e città italiane.

Cremona, la città italiana del torrone

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Una su tutte, Cremona che fa risalire le origini del torrone alla metà del Quattrocento. Leggenda vuole che il dolce sia stato inventato
in occasione del banchetto di nozze di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza e creato a forma di torre, la stessa del Torrazzo di Cremona,
e di lì il nome è rimasto nei secoli. Quello di Cremona è un torrone fatto esclusivamente con mandorle italiane e miele italiano, con l’aggiunta in alcuni casi di vaniglia, cannella e cedro.
Un’altra teoria vuole invece che il torrone di Cremona abbia origini arabe: Cremona era un importante porto fluviale già ai tempi dei Romani;
quindi, non parrebbe strano che il dolce vi sia arrivato anticamente via nave.

Torrone, un gusto italiano in mille sfumature. Dalla Sicilia alla Sardegna.
Il torrone si è radicato anche in Sardegna, in una versione generalmente morbida, con noci e nocciole; e in Sicilia, con il pistacchio a farla da padrone nell’impasto.
Poi c’è il torrone campano di Avellino e Benevento con le varianti più fantasiose che prevedono l’aggiunta di caffè, confetti, pinoli, frutta secca, candita o oleosa.

Il torrone al cioccolato: benvenuti in Abruzzo. I torroni Wiliam di Carlo

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E poi c’è l’Abruzzo, la patria del torrone al cioccolato, nato agli inizi dell’800 nelle città di Aquila e Sulmona. Morbidissimo e dolcissimo per il suo matrimonio ipergoloso tra il cioccolato e il miele.

E sono proprio di Sulmona, la città natale del poeta latino Ovidio, i Torroni firmati William Di Carlo, opere d’arte dolciaria che Tasto.eu propone in esclusiva.
In particolare il Torrone bianco ai pistacchi di Sicilia con il suo mix di sensazioni morbide, croccanti, dolci e salate.
E il Torrone bianco alle noci, 200 grammi di assoluta dolcezza che enfatizzano il dolce del miele e dello zucchero con la frutta oleosa invernale.
L’azienda William di Carlo è presente a Sulmona dal 1883 e in due secoli ha dato vita attraverso sei generazioni a un’azienda capace di creare dolci unici, dal gusto irresistibile.
Il suo è un profondo rispetto per la natura che lo induce a seguire il ciclo delle stagioni assicurandosi così di utilizzare soltanto ingredienti di altissima qualità e al picco del loro sapore.
Prodotto principe dell’azienda che oggi esporta in tutto il mondo sono le mandorle con cui la William Di Carlo crea confetti di altissima qualità e torroni di ogni gusto e sapore:
da quello al cioccolato al più classico con le mandorle, fino a quello al Nocciolato gianduia. La dedizione dell’azienda per la qualità si traduce in un torrone buonissimo
e anche sostenibile, da regalare a Natale e degustare persino tutto l’anno.

Scopri su Tasto.eu: il Torrone al Pistacchio colmo di pistacchi freschissimi e il Torrone alle Noci preparato con le noci dell’ultimo raccolto.

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